La dieta paleo

In passato, gli esseri umani erano sani, magri e forti senza bisogno di seguire diete o assumere pillole magiche.
Ancora oggi, le popolazioni che vivono in aree non industrializzate non conoscono malattie come infarto, diabete, miopia, morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson e, ovviamente, obesità.

Robb Wolf, un biochimico che è diventato uno degli allenatori più famosi del mondo, ci insegna come semplici accorgimenti nell’alimentazione, nell’esercizio fisico e nello stile di vita possano migliorare radicalmente il nostro aspetto, la nostra salute e la nostra longevità.

La dieta paleolitica, chiamata anche dieta delle caverne, intende riproporre il tipo di alimentazione che caratterizzava le popolazioni umane vissute nel periodo precedente la scoperta dell’agricoltura, avvenuta circa 10.000 anni fa. Per circa due milioni di anni, gli uomini trassero sostentamento da caccia, pesca e raccolta di vegetazione spontanea e bestioline; a sostenere la dieta paleolitica è pertanto l’assunto che a livello genetico e fisiologico l’uomo non ha subito grossi mutamenti dal paleolitico ad ora, sebbene si sia assai evoluto dal punto di vista culturale, tecnologico e scientifico.

Di conseguenza, la corretta alimentazione si dovrebbe basare su cibi che erano reperibili prima dello sviluppo delle tecniche agricole, cioè su prodotti di “selvaggina” di ogni tipo, specialmente midollo, cervella, frattaglie, sangue di mammiferi (la muscolatura venne consumata solo se non c’era altro), pesce, crostacei, rettili, vermi, bachi, insetti, uccelli, uova, bacche, frutti, miele, vegetali appena spuntati, radici, bulbi, noci, semi.

Seguendo il modello paleolitico si introducono con l’alimentazione elevate quantità di vitamine e cofattori vitaminici, minerali, antiossidanti, contenuti nella frutta, nella verdura e nelle carni.

Inoltre,  il consumo abituale di pesce azzurro permette di raggiungere il giusto equilibrio tra acidi grassi omega-3 ed omega-6, sebbene appaia molto difficile oggigiorno, vista la difficoltà di procurarsi carne selvatica, ottenere il rapporto ideale  senza ricorrere all’uso di integratori: si calcola infatti che nel Paleolitico tale rapporto fosse 1:1.

L’abbondante consumo di verdura e frutta e l’esclusione di cereali e latticini apporta benefici in quanto produce nel corpo un ambiente alcalino, con effetti protettivi per le ossa e la salute in genere.

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